La narrazione è ormai centrale nelle nostre vite. Probabilmente lo è sempre stata, ma oggi la tecnologia ne ha amplificato le potenzialità e l’influenza.

In un modo o nell’altro è tutto un rincorrere la migliore narrazione utile alle esigenze del momento ed il terzo settore su questo non rappresenta l’eccezione.

In Italia sono quasi un milione gli occupati e oltre sei milioni i volontari, un vero e proprio esercito che agisce in nome della coesione sociale costituendo linfa vitale per la resilienza di ogni comunità.

A questo mondo da mesi sono state dedicate parole bellissime che hanno contribuito anche ad arricchire di emozioni i discorsi dei nostri rappresentanti nelle istituzioni eppure queste narrazioni sono molto distanti da quel che il reale ci restituisce.

Messaggi fuorvianti, enti che rischiano di chiudere per sempre, realtà periferiche dimenticate, volontari che hanno rischiato il contagio a proprie spese sopperendo alle lacune dello stato a cui nemmeno un rimborso sarà corrisposto. Rischiamo di dilapidare un patrimonio.

Se, come annunciato da mesi, avessimo dovuto e voluto ricominciare veramente in nome di una comunità più unità e solidale, allora perchè le uniche azioni compiute a favore del terzo settore restano il credito d’imposta e la possibilità dei prestiti bancari?

Quanti sono gli enti che potranno usufruirne?

Sembra come minimo paradossale pensare che la partecipazione debba essere associata solo ai grandi enti ed alle grandi reti.
Manca una strategia e si soffia sul fuoco delle divisioni dimenticando di fare i conti con la vita vera, i sacrifici e l’impegno dei tanti volontari che, al momento, possono contare su poche mosche bianche tra i rappresentanti delle istituzioni.
Le tossine delle divisioni ideologiche iniziano a sparire e potrebbero essere presto un lontano ricordo, non sarebbe quindi il caso di abbandonare le narrazioni lontane della realtà e cominciare a costruire insieme al terzo settore il nuovo welfare da tutti auspicato?
Come sempre il reale consegnerà il conto e senza fatti concreti sarà molto salato.

Pubblicato su: Istituzioni24.it