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Naviganti e tradizione…nell’oceano del tempo.

By Pasquale | marzo 11, 2008

<< Non esiste vento favorevole per il marinaio che non sa dove andare >> – Seneca

 

Facendo nostra questa breve e fulminante riflessione di Seneca, possiamo affermare e ribadire la condizione dell’uomo: eterno marinaio nel mare della vita.

È indubbiamente una condizione privilegiata: solcare l’infinito e prenderne coscienza, immergersi in esso e sentirsene parte, capirne i capricci per potersi difendere e raggiungere le proprie mete.

Solo conoscendo la nostra meta possiamo dedicarci con attenzione all’intero percorso da seguire e a viverlo compiutamente e consapevolmente.

Solo conoscendo le nostre mete possiamo individuare i venti favorevoli capaci di assistere e facilitare i nostri viaggi.

Per raggiungere la meta abbiamo però biosogno della bussola: grazie ad essa è possibile prestare attenzione costantemente alla rotta da seguire e di conseguenza esercitare la propria responsabilità.

Infatti, se si conoscono la propria meta e la rotta da seguire, il deviare da tale rotta è una mancanza di responsabilità perché ciò potrebbe suonare come il  vecchio motto : <<Vedo il meglio e lo approvo, seguo il peggio >>.

Naturalmente, per poter riconoscere il meglio e guardare avanti con sempre rinnovata fiducia, dobbiamo essere a conoscenza di tutto quello che siamo e che ci appartiene: per cui, nella nostra vita, un ruolo importante non possono non ricoprirlo la memoria e le tradizioni.

20050520-oceano.jpgEsse infatti sono il sostrato delle nostre certezze e per questa ragione devono essere sempre alimentate e vissute perché << la vita può essere capita solo all’indietro, ma va vissuta in avanti >> (Kierkegaard ).

 

 

Topics: Filosofia | 374 Comments »

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