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Frasi, aforismi e motti…

Vivere a proprio gusto è da plebeo; il nobile aspira a un ordine e a una legge. - Goethe -

Se devi costruire una nave, non radunare uomini per raccogliere legna e distribuire compiti. Ma insegna la nostalgia del mare infinito“. - Antoine de Saint-Exupery -

I sogni si avverano: se non esistesse questa possibilità, la natura non ci spingerebbe a sognare“. – John Updike -

“Non conosco la resa, nè la paura, preferisco morire nel sole nell’istante medesimo in cui il sole muore. Preferisco la morte il mio destino non è di schiavo. IO SONO NATO RE“. - Gabriele Marconi -

“A un uomo che fugge la propria paura può capitare di scoprire che ha solo imboccato la scorciatoia per incontrarla”. - J.R.R. Tolkien

“Con l’espansione apparentemente illimitata della sua potenza naturale l’uomo si trova nella posizione del capitano la cui nave è stata così saldamente costruita di ferro e acciaio, che l’ago della bussola non indica il nord, ma solo la massa di ferro della nave. Con una nave del genere non è possibile raggiungere alcuna destinazione”. - W.Heisenberg

“Oggi, più che mai, il plauso della massa degli intellettuali e dei letterati non può che far arrossire il saggio”Max Scheler

“Solo coloro che hanno fede sfidano e rovesciano il destino!Credeteci! E lottate! Il mondo, lo si perde o lo si prende! Prendetelo! Nel deserto umano in cui belano tanti montoni, siateci leoni! Forti come loro! E come loro intrepidi! E che v’aiuti l’Iddio”. – Leon Degrelle

“Si possono concepire i filosofi come persone che compiono sforzi estremi per sperimentare fino a che altezza l’ uomo possa elevarsi” . – Nietzsche

“In ogni tempo pochissimi filosofi sono stati professori di filosofia, e relativamente ancora più scarsi sono stati i professori di filosofia filosofi; si potrebbe quindi dire che i filosofi non sono affatto professori di filosofia“. - Schopenhauer

“Gli uomini hanno per natura più paura della verità che della morte”. – Kierkegaard

“Come fai a raccogliere le fila di una vecchia vita? Come fai ad andare avanti quando nel tuo cuore cominci a capire che non si torna indietro? Ci sono cose che il tempo non può accomodare, ferite talmente profonde che lasciano il segno…”. -Frodo (nel film “Il ritorno del re”)

Non esiste vento favorevole per il marinaio che non sa dove andare” – Seneca

“La dignità non consiste nel possedere onori, ma nella coscienza di meritarli.” – Aristotele

“E ATTENTI RAGAZZI DEL MONDO CHE VIENE,DIFENDETE LA COSCIENZA DA QUEL BRANCO DI IENE CHE CAMBIANO ABITO E CAMBIAN COLORE MA COME SIMBOLO HANNO SEMPRE UN UOMO CHE MUORE…..” - Amici del Vento in “Berlino”

“Rispetto a tutte le altre una sola cosa preferiscono i migliori: la gloria eterna rispetto alle cose caduche; i più invece pensano solo a saziarsi come bestie.” – Eraclito

“E’ bene chiarire che anche la fedeltà si sconta vivendo…” – Mario Sconcerti (da un articolo apparso sul Corriere della Sera a proposito del rifiuto di Kakà al Manchester City)

“Il segreto dell’esistenza umana non sta soltanto nel vivere, ma anche nel sapere per che cosa si vive” – F.Dostoevskij

“Solo coloro che hanno fede sfidano e rovesciano il destino” – Léon Degrelle

“Ritti sulla cima del mondo, noi scagliamo una volta ancora, la nostra sfida alle stelle!” – Manifesto del Futurismo

“Nel deserto umano, in cui belano tanti montoni, siate leoni, forti come loro! E come loro intrepidi!” – Léon Degrelle

“(oggi pare)…d’obbligo l’elogio dei meridionali che vanno al Nord o all’estero, che si affermano fuori dai confini territoriali, che si sprovincializzano, come si ripete, e si liberano non solo di quella merce avariata che è la lingua italiana ma anche dell’inflessione primitiva meridionale, e masticano un perfetto slang, parlano più lingue. Desta ammirazione chi viaggia, si aggiorna, compete, affronta le sfide e il mare aperto, e non perchè si smeridionalizza e perde il Sud, ma perchè affronta il mondo e compete senza complessi nell’arena globale. Non è positivo per quel che perde ma per quel che conquista. Il giusto equilibrio è farsi strada nel mondo ma non a prezzo di dimenticare la strada di casa, la via del ritorno. E invece è tutto un fiorire di elogi al meridionale che si riscatta dalla prigionia delle origini e si mette in proprio. Il peggior provincialismo è quello di chi si sente provinciale dell’impero e vuole adeguarsi in fretta agli standard americani e globali, imitando lingua, modelli e comportamenti; come uno schiavo coloniale che si emancipa dalla sua origine servile” – Marcello Veneziani (tratto da “Sud”, saggio “Leuca, capo e coda”, pag. 10 – I edizione marzo 2009)

“Il male che producono le idee troppo astratte di libertà è quello di toglierla mentre la vogliono stabilire” – Vincenzo Cuoco

“Eppure non bisogna pensare che la tua vita è questa che consta di corpo e anima: la tua, io dico, è quella vita che sarà viva nel ricordo di ogni generazione, che i posteri tramanderanno, che la stessa eternità conserverà sempre. A quest’ultima devi pensare, a quest’ultima ti devi mostrare: essa già da tempo ha molti motivi per ammirarti e ora ne aspetta anche per lodarti” - Marco Tullio Cicerone (Pro Marcello)

“E’ nella mancanza di cura delle cose più semplici che facciamo gli errori più grandi” - dal film “Baciami ancora” di Gabriele Muccino

“Coloro che combattono, non per Dio in se stessi, ma contro il diavolo negli altri, non riescono mai a migliorare il mondo, ma lo lasciano com’era, o qualche volta peggiore di com’era prima che cominciasse la crociata” – Aldous Houxley

“L’Uomo è un essere animato da una speranza, da un bagliore di eternità. Un raggio d’immortalità lo ha penetrato. Questo distingue anche il suo modo d’amare da ogni altra specie d’amore” –  Ernst Jünger

“Chi non mira le stelle si perde nella storia” –  N. Gomez Davila

“Siamo al mondo per crescere dentro, attraverso il percorso accidentato della vita, per elevarci spiritualmente; siamo al mondo per fare il nostro dovere assumendo consapevolmente tutte le responsabilità del ruolo che le nostre capacità, le circostanze in cui siamo cresciuti e la sorte ci hanno assegnato. Acquisire questa consapevolezza e sentire che niente è per caso, dal momento che ognuno di noi recita la propria parte in un grande Progetto che ci trascende, è la via per conquistare la serenità e l’equilibrio interiore: il vero fine da proporsi. Ma questa è saggezza antica, l’antitesi della mentalità dominante.” - L. Fuschini

“Nobile è l’anima che lascia il calduccio confortante del caminetto e si mette per la via, senza lasciarsi intimidire dal soffio possente del mistero, seguendo un richiamo che parte da lontano e di cui, forse, ignora – almeno in principio – l’esatta natura; ma della cui voce, tuttavia, si fida, così come Abramo si fidò del richiamo divino e lasciò ogni cosa per seguirlo, lui già avanti negli anni, credendo contro ogni ragionevole speranza.” - Francesco Lamendola

“Quando avranno inquinato l’ultimo fiume, catturato l’ultimo bisonte, abbattuto l’ultimo albero, pescato l’ultimo pesce , solo allora si accorgeranno di non poter mangiare tutto il denaro accumulato nelle loro banche.” –   Totanka Iotanka (Toro Seduto)

 “Non somigliamo a quei farisei che – davanti all’uomo misterioso che con un solo gesto guariva un paralitico – si mettevano a polemizzare perché lo aveva fatto di sabato?Quasi che fosse ovvio e normale che uno potesse stendere la mano e guarire un uomo paralizzato. Si facevano a tal punto violenza da non restare stupiti neanche da un fatto del genere.” – Antonio Socci (da: “Elogio cristiano del Natale consumistico” Libero del 21/12/2010)

“Nulla si ottiene senza sacrificio e senza coraggio. Se si fa una cosa apertamente, si può anche soffrire di più, ma alla fine l’azione sarà più efficace. Chi ha ragione ed è capace di soffrire alla fine vince.”  - Gandhi

 “…..Che le cose siano così, non vuol dire che debbano andare così,solo che quando si tratta di rimboccarsi le maniche ed incominciare a cambiare, vi è un prezzo da pagare, ed è, allora, che la stragrande maggioranza preferisce lamentarsi piuttosto che fare…- Giovanni Falcone

“Bisogna procedere dall’assoluto nel pensiero per realizzare il relativo nell’azione. Colui che, dal principio, credesse soltanto al relativo, giungerebbe praticamente al nulla. Il dislivello tra l’ideale e l’azione essendo un fatto ineluttabile, occorre che l’ideale sia molto elevato. Senza dimenticare, anche in questo caso, le leggi della gravità e della traiettoria. L’ideale compie la funzione di alzo: coloro che hanno maneggiato armi da fuoco sanno che per colpire lontano sulla terra, bisogna mirare alto verso il cielo” – G. Thibon (Il pane di ogni giorno, Morcelliana, 1949, p.28)

“Ogni essere umano, nel corso della propria esistenza, può adottare due atteggiamenti: costruire o piantare. I costruttori possono passare anni impegnati nel loro compito, ma presto o tardi concludono quello che stavano facendo. Allora si fermano, e restano lì, limitati dalle loro stesse pareti. Quando la costruzione è finita, la vita perde di significato. Quelli che piantano soffrono con le tempeste e le stagioni, raramente riposano. Ma, al contrario di un edificio, il giardino non cessa mai di crescere. Esso richiede l’attenzione del giardiniere, ma, nello stesso tempo, gli permette di vivere come in una grande avventura.”  - Paulo Coehlo

“Quando a te si apriranno tante strade e non saprai quale scegliere, non imboccarne una a caso, ma siediti e aspetta. Respira con la profondità fiduciosa con cui hai respirato il giorno in cui sei venuto al mondo, non farti distrarre da nulla, aspetta e aspetta ancora, resta in silenzio ed ascolta il tuo cuore. E quando ti parla, alzati e vai dove lui ti porta.”     - Susanna Tamaro

 “Le persone che progrediscono nella vita sono coloro che si danno da fare per trovare le circostanze che vogliono e, se non le trovano, le creano.” - George Bernard Shaw

 “Quando meno ce lo aspettiamo, la vita ci pone davanti a una sfida, per provare il nostro coraggio e la nostra volontà di cambiare. In quel momento non serve fingere che non stia accadendo nulla, o scusarci dicendo che non siamo ancora pronti. La sfida non attende. La vita non guarda indietro. Una settimana è più che sufficiente per decidere se vogliamo accettare o no il nostro destino”. – Paulo Coelho

” Coloro che esitano davanti allo sforzo sono coloro la cui anima è ottusa. Un grande ideale dà sempre la forza di dominare il proprio corpo, di soffrire la fatica. L’essenziale è avere in fondo al proprio cuore una grande forza che rianima e spinge avanti, che infonde negli occhi il fuoco ardente” - L. Degrelle

 “La malattia del secolo non risiede nel corpo: l’anima è malata. E’ questa che occorrerà, costi quel che costi, guarire e nuovamente vivificare. In ciò consiste la vera grande rivoluzione da fare. Rivoluzione spirituale o fallimento del secolo. La salvezza del mondo risiede nella volontà delle anime che credono”. – L. Degrelle

“Parsifal, Parsifal non ti fermare e lascia sempre che sia la voce unica dell’Ideale ad indicarti la via. Sarò con te, io ti ho messo una mano sul cuore, sempre con te come un fuoco che dentro non muore. Non fermarti alla corte delle anime nane…
Parsifal, Parsifal devi lottare, devi cercare dov’è il Punto Fermo tra le onde del mare e questa isola c’è. Io sapevo da sempre che avresti tradito mille volte in un giorno e poi mille altre ancora, ma i tuoi occhi che cercan son gli occhi di chi si sorprende ferito e il mio braccio è più forte del male
Parsifal, Parsifal non ti fermare…”
- Claudio Chieffo “Canzone dell’Ideale”

“Il vero eroe non si arrende mai, a distinguerlo dagli altri non è il gran gesto iniziale o la fierezza con cui affronta le torture e la morte ma la costanza con cui si ripete, la pazienza con cui subisce e reagisce, l’orgoglio con cui nasconde le sue sofferenze e le ributta in faccia a chi gliele impone. Non rassegnarsi è il suo segreto, non considerarsi vittima, non mostrare agli altri tristezza o disperazione” – Oriana Fallaci

“La fede ha valore solo quando conquista; l’amore quando arde; la carità, quando è di salvamento” – L. Degrelle

“Tu credi che qualcuno verrà a dirti che sei stata brava, mia cara Giancarla? Te lo puoi dimenticare. Quanto più si fa per gli altri, tanto più si rimane soli, alla fine si dà quasi fastidio. Tu hai fatto bene, hai avuto coraggio, hai preso tutto in mano e sei andata avanti da sola, si, hai proprio avuto coraggio. Chi altro lo avrebbe fatto rovinandosi le vacanze per un lavoro gratuito? E sai perché tu sei andata avanti? Perché sei abituata a fare sacrifici come me. Qui, invece, i sacrifici, non li conoscono più. Non sbagliare però: una cosa non la devi fare. Non devi fare la carriera politica. Si, devi startene lontana. Io sono un uomo solo, non ho amici e quanto più faccio, più cercano di distruggermi. Sono davvero solo. Tutti vogliono da me qualcosa e basta. Certo, io questo lavoro lo faccio con piacere anche perché se non lo faccio io chi lo fa? Però, ricordati, quando un giorno cadrò tutti diranno: << albero, caduto, accetta, accetta >> E mi faranno a pezzetti per accendere un bel fuoco. E poi concluse :<< Ascolta quando ti dicono qualcosa e non parlare e, soprattutto se ti fanno dei complimenti, pensa subito che in quel momento ti vogliono buttare a terra…>>” – Angelo Vassallo (eroe)

‎”La Chiesa è intransigente sui principi, perché crede; è però tollerante nella pratica, perché ama. I nemici della Chiesa sono invece tolleranti sui principi, perché non credono, ma assolutamente intransigenti nella pratica, perché non amano.” – P. Garrigou-Lagrange

“Chi scava più a fondo, in ogni deserto tocca lo strato da cui sgorga la fonte. E con l’acqua che zampilla raffiora nuova fecondità.” - E. Junger

“Come può un uomo in tempi come questi decidere quel che deve fare? – chiese Éomer. Come ha sempre fatto – disse Aragorn. Il bene e il male sono rimasti immutati da tempo, e il loro significato è il medesimo per gli Elfi, per i Nani e per gli Uomini. Tocca ad ognuno di noi discernerli, tanto nel Bosco d’oro, quanto nella propria dimora.” – J.R.R. Tolkien

“Altri mali potranno sopraggiungere, perché Sauron stesso non è che un servo o un emissario. Ma non tocca a noi dominare tutte le maree del mondo; il nostro compito è di fare il possibile per la salvezza degli anni nei quali viviamo, sradicando il male dai campi che conosciamo, al fine di lasciare a coloro che verranno dopo terra sana e pulita da coltivare. Ma il tempo che avranno non dipende da noi.” – J.R.R. Tolkien

Ma non temere, sarai tu, con le tue azioni e le tue imprese, con la forza del braccio e della mente a dare un senso al tuo nome. Ci può essere grandezza e dignità anche nel destino più amaro, se il tuo cuore sarà forte e impavido, se non tremerà di fronte ad alcuna sfida, di umani o di dei, di uomini valorosi e leali o di selvaggi che non rispettano le leggi dell’onore. Avrai la vita che meriti.“- Valerio Massimo Manfredi da “Il mio nome è nessuno”

Non bisogna dar retta a coloro che consigliano all’uomo, perché è mortale, di limitarsi a pensare cose umane e mortali; anzi, al contrario, per quanto è possibile, bisogna comportarsi da immortali, e fare di tutto per vivere secondo la parte più nobile che è in noi.” Aristotele,  - Etica Nicomachea, X, 1177b, 30 -

L’uguaglianza è possibile solo col dispotismo. E quando una società tende all’uguaglianza, deve inevitabilmente pervenire al dispotismo. Le tendenze all’uguaglianza, a un’uguale felicità, e un’uguale sazietà, devono condurre alla massima disugaglianza, al predominio tirannico di una minoranza insignificante sopra la maggioranza” – N. Berdjaev – La concezione di Dostoevskij, trad. it. Einaudi, Torino 1945, p. 198

 “..per quasi trent’anni, fece quello che un guerriero deve fare: combattere, anche quando la sconfitta appare certa, sancita non dal valore del nemico quanto dalla decadenza di un’epoca che premia il vile ed ignora il coraggioso…..” – Franco Nerozzi in “Ahmad Shah Massoud. In ricordo di un simbolo della libertà

 “Molti credono di salire. In realtà evaporano nel vuoto. Si innalzano come bolle sdegnose e cangianti, non come alpinisti. L’alpinista sale con tutto il suo peso umano, con tutta la sua densità terrena. L’evaporato diserta il piano, ma il conquistatore di montagne ne conserva l’argilla ai piedi e il profumo nei polmoni. L’eroe e il disertore si confondono spesso agli occhi degli uomini. Ma tu li distinguerai da questo segno: nell’anima di colui che veramente ascende aumenta il rispetto, la comprensione e l’amore per ciò che sta in basso.” – Gustave Thibon

“Non si capirà mai fino a che punto le masse sono facilmente, immediatamente corruttibili. Il popolo può resistere a secoli di tirannia: qualche anno di demagogia e’ sufficiente per corromperlo sino al midollo. Per uscire dal caos attuale non abbiamo bisogno di una democrazia rettificata, ma di una nuova aristocrazia che sappia imporre a se’ stessa e imporre agli altri il clima puro e rigoroso che verrà a capo della corruzione. Non ci si inganni: quanto più un popolo e’ stato cullato nelle illusioni e nella vita facile, tanto più l’élite chiamata a salvarlo deve condurre una vita austera e sacrificata: solamente così essa potrà disarmare l’invidia, suscitare la confidenza e dare inizio, con il suo esempio, ad una nuova disciplina e ad un risollevamento dei costumi. Le società cadono malate dalla testa, e pure a cominciare dalla testa esse guariscono. Una vita austera è necessaria a tutti gli uomini, in tutti gli ambienti” Gustave Thibon

“Non credete a ciò che arriva senza sacrificio. Non fidatevi, è un’illusione. Lo sforzo e il duro lavoro costruiscono un ponte tra i sogni la realtà. […] Abbracciate i vostri sogni e inseguiteli. Gli eroi quotidiani sono quelli che danno sempre il massimo nella vita.” – Roberto Baggio

“Battetevi sempre per le cose in cui credete. Perderete, come le ho perse io, tutte le battaglie. Una sola potete vincerne: quella che s’ingaggia ogni mattina, quando ci si fa la barba, davanti allo specchio. Se vi ci potete guardare senza arrossire, contentatevi.” – Indro Montanelli

“Definire la libertà come indipendenza nasconde un pericoloso equivoco. Non esiste per l’uomo indipendenza assoluta (un essere finito che non dipenda da nulla, sarebbe un essere separato da tutto, eliminato cioè dall’esistenza). Ma esiste una dipendenza morta che lo opprime e una dipendenza viva che lo fa sbocciare. La prima di queste dipendenze è schiavitù, la seconda è libertà. Un forzato dipende dalle sue catene, un agricoltore dipende dalla terra e dalle stagioni: queste due espressioni designano realtà ben diverse. Torniamo ai paragoni biologici che sono sempre i più illuminanti. In che consiste il “respirare liberamente”? Forse nel fatto di polmoni assolutamente “indipendenti”? Nient’affatto: i polmoni respirano tanto più liberamente quanto più solidamente, più intimamente sono legati agli altri organi del corpo. Se questo legame si allenta, la respirazione diventa sempre meno libera e, al limite, si arresta. La libertà è funzione della solidarietà vitale. Ma nel mondo delle anime questa solidarietà vitale porta un altro nome: si chiama amore. A seconda del nostro atteggiamento affettivo nei loro confronti, i medesimi legami possono essere accettati come vincoli vitali, o respinti come catene, gli stessi muri possono avere la durezza oppressiva della prigione o l’intima dolcezza del rifugio. Il fanciullo studioso corre liberamente alla scuola, il vero soldato si adatta amorosamente alla disciplina, gli sposi che si amano fioriscono nei “legami” del matrimonio. Ma la scuola, la caserma e la famiglia sono orribili prigioni per lo scolaro, il soldato o gli sposi senza vocazione. L’uomo non è libero nella misura in cui non dipende da nulla o da nessuno: è libero nell’esatta misura in cui dipende da ciò che ama, ed è prigioniero nell’esatta misura in cui dipende da ciò che non può amare. Così il problema della libertà non si pon in termini di indipendenza, ma in termini di amore. La potenza del nostro attaccamento determina la nostra capacità di libertà. Per terribile che sia il suo destino, colui che può amare tutto è sempre perfettamente libero, ed è in questo senso che si è parlato della libertà dei santi. All’estremo opposto, coloro che non amano nulla, hanno un bello spezzare catene e fare rivoluzioni: rimangono sempre prigionieri. Tutt’al più arrivano a cambiare schiavitù, come un malato incurabile che si rigira nel suo letto.” – Gustave Thibon

“E’ l’eccesso a tradire la menzogna, la verità non ama i superlativi.” – Giuseppe Pontiggia (“Nati due volte”)

“Vivo ora, qui, con la sensazione che l’universo è straordinario, che niente ci succede per caso e che la vita è una continua scoperta. E io sono particolarmente fortunato perché, ora più che mai, ogni giorno è davvero un altro giro di giostra.” - Tiziano Terzani dal libro “Un altro giro di giostra. Viaggio nel male e nel bene del nostro tempo”

La storia di questo viaggio non è la riprova che non c’è medicina contro certi malanni e che tutto quel che ho fatto a cercarla non è servito a nulla. Al contrario: tutto, compreso il malanno stesso, è servito a tantissimo. E’ così che sono stato spinto a rivedere le mie priorità, a riflettere, a cambiare prospettiva e soprattutto a cambiare vita. E questo è ciò che posso consigliare ad altri: cambiare vita per curarsi, cambiare vita per cambiare se stessi. Per il resto ognuno deve fare la strada da solo. Non ci sono scorciatoie che posso indicare. I libri sacri, i maestri, i guru, le religioni servono, ma come servono gli ascensori che ci portano in su facendoci risparmiare le scale. L’ultimo pezzo del cammino, quella scaletta che conduce al tetto dal quale si vede il mondo sul quale ci si può distendere a diventare una nuvola, quell’ultimo pezzo va fatto a piedi, da soli. Io provo.” – Tiziano Terzani dal libro “Un altro giro di giostra. Viaggio nel male e nel bene del nostro tempo

“Passati i tempi delle dicotomie fasulle, in Europa ci si dividerà sempre più tra persone che utilizzano la Ragione Naturale e dunque procedono per percorsi logici, e persone che al contrario sostengono ogni tipo di opinione nel delirio più completo pretendendo di imporla a tutti nonostante essa contrasti con la realtà obiettiva delle cose. Siamo ritornati allo scontro tra i seguaci di Socrate e i sofisti. E noi, che siamo figli della Civiltà del Logos, sappiamo da che parte stare” – Luca De Netto

“Avete coraggio, fratelli? Avete cuore? Non coraggio davanti a testimoni, bensì il coraggio dei solitari e delle aquile, cui non fa da spettatore nemmeno più un dio?
Le anime fredde, le bestie da soma, i ciechi, gli ebbri io non li chiamo coraggiosi. Ha cuore, chi conosce la paura, ma soggioga la paura, chi guarda nel baratro, ma con orgoglio. Chi guarda nel baratro, ma con occhi d’aquila, chi con artigli d’aquila aggranfia il baratro: questi ha coraggio”
– Friedrich Nietzsche

“Credo nei valori del radicamento, delle identità e delle libertà, nei valori che nascono dalla tutela della libertà personale. Sono convinto che la vita non può ridursi allo scambio, alla produzione o al mercato, ma necessita di dimensioni più alte e diverse. Penso che l’apertura al Sacro e al Bello non sia solo un problema individuale. Credo in una dimensione etica della vita che si riassume nel senso dell’onore, nel rispetto fondamentale verso se stessi, nel rifiuto del compromesso sistematico e nella certezza che esistono beni superiori alla vita e alla libertà per i quali a volte è giusto sacrificare vita e libertà.” - Marzio Tremaglia

“Man mano che la libertà politica ed economica diminuisce, la libertà sessuale ha tendenza ad accrescersi a titolo di compensazione. E il dittatore sarà ben accorto a incoraggiare questa libertà. Aggiungendosi al diritto di sognare sotto l’influenza della droga, del cinema, della radio, essa contribuirà a riconciliare costoro con la schiavitù che è il loro destino” – A. Huxley, “Il mondo nuovo”

“Non resta che la pazzia. Non la pazzia di chi perde la mente, e nemmeno la pazzia di chi perde il mondo, la realtà, le persone. Ma la pazzia consapevole di chi sa che la vita svanisce e allora si sporge oltre le regole e osa il tutto per tutto in un gioco assurdo che si beffa della vita e della morte, come se ambedue non lo riguardassero…Osare strade proibite, andare contro i ragionevoli calcoli, le misurate motivazioni. Senza perdere la testa, ma rivolgendola altrove. Non accettare lo spirito del tempo e di ogni tempo, non rifugiarsi nell’abitudine, non indietreggiare se si scopre di camminare da soli su strade intentate o in direzione opposta alla marcia corrente.Offrirsi alla follia non è cedere alla furia animale di chi non ragiona, lasciarsi portare dagli impulsi e dalle allucinazioni; no, è farsi pazzo nella piena lucidità della mente, varcare la norma con tutta la lucidità possibile. Non per violare qualcosa, violentare qualcuno, spaventare gli astanti, semmai coltivare incruente rivolte per snidare la verità nel suo nascondiglio e farla danzare, come dervisci, intorno al cerchio della sua perfezione. Quel seme si chiama follia si chiama coraggio e visione. Pazzi sono i coraggiosi visionari. La visione sorge nella mente e il coraggio viene dal cuore.” - Marcello Veneziani

“Tra il grigio delle pecore si celano i lupi, vale a dire quegli esseri che non hanno dimenticato che cos’è la libertà. E non soltanto questi lupi sono forti in sé stessi, c’è anche il rischio che, un brutto giorno, essi trasmettano le loro qualità alla massa e che il gregge si trasformi in un branco. È questo l’incubo dei potenti” –  E. Junger, “Trattato del Ribelle”

“Guardati dall’assecondare, per interesse o per brama di gloria presente, il gusto corrotto del tuo tempo: sforzati di rappresentare l’ideale che sta davanti alla tua anima, e dimentica tutto il resto”. – J.G. Fichte, “Sistema di etica”

“Tutte le società sono rette dal principio minoritario: non sono i grandi numeri a governare, ma i piccoli numeri organizzati a detenere il potere. Ma questo potere non è eterno: le élites al comando hanno bisogno di rinnovarsi altrimenti periscono. Così, per mantenere la stabilità sociale e assicurare la continuità delle élites al potere si può fare ricorso, simultaneamente o alternativamente, a due mezzi: eliminare le nuove élites emergenti, oppure assimilarle rendendole compartecipi del potere. Nel caso in cui nessuna delle due strategie venga perseguita, l’élite al potere è condannata a essere rovesciata da una nuova élite più giovane e forte, che avrà il consenso delle masse. A sua volta, anche la nuova élite, diventerà prima o poi sistema di potere, ed il movimento delle élites continuerà” – V. Pareto, “Trattato di sociologia generale”

Una minoranza organizzata scientificamente vince e si impone sempre su qualsiasi maggioranza – G. Mosca

Meglio combattere per qualcosa, che vivere per niente” – George Smith Patton

“E molti che andarono nel deserto a soffrire la sete con le belve, altro non volevano che non sedersi attorno alla cisterna insieme a sporchi cammellieri” - Friedrich Nietzsche