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Un po’ fuori dal tempo…o no?

By Pasquale | maggio 24, 2008

Il nostro mondo appare oggi spesso disconnesso e impoverito spiritualmente dall’affermazione predominante di veri e propri disvalori eppure mi piace pensare che possa esserci un pò di luce nell’oscurità. L’organicità della società in cui siamo stati chiamati a vivere si presenta ogni giorno malata, sofferente e sempre più debosciata eppure è lecito chiedersi se davvero tutto possa dirsi perduto per coloro che rappesentano cellule sane. Indubbiamente la risposta non può essere semplice e può propendere verso un esito negativo rispetto a quelle che sono le aspettative.

Eppure mi viene da credere e avere fede perchè anche se l’immagine che oggi ci si staglia davanti sconsiglia qualsiasi sorta di fiducia nell’affermazione futura di alcuni semplici e puri ideali c’è qualcosa che non può essere fermata: la speranza. Si possono uccidere i corpi, zittire le bocche, ma non annullare la speranza e le grandi idee. Il male c’è ed è tangibile: ogni singono uomo può avvertirne il putrido ed incalzante lezzo quando posto innanzi ad eventi quotidiani di profitto, di amicizia, di lavoro esso spinge a fare del male e pensare al proprio bene. Nessun animo è così puro da non sapere cosa sia il male…eppure c’è speranza per il Bene che deve essere la stella polare dell’agire di tutti coloro che non si riconoscono in ciò che oggi si presenta alla loro vista. Banalità si dirà, ma credo che il metro di giudizio di quello che oggi è predominante è proprio la banalità. Banali sono il linguaggio e i messaggi dominanti, banale è la vita di molti, banali sono gli obiettivi e i sogni di molti, banali sono le battaglie di oggi, banali sono i grandi scrittori di oggi così tesi alla ricerca dell’altro da sè in noi stessi e a dimostrare che l’unica cosa che contano sono i desideri, banale è l’idea di società che si diffonde… Il primo passo da compiere è pensare con la propria testa per davvero e scegliere per davvero in modo consapevole: questi sono i primi passi verso un’agire responsabile. Facendo nostro un vizio dell’illuminismo, del secolo dei lumi, sappiamo solo giudicare intollerante tutto ciò che non è disposto a morire per la nostra idea. Davvero strana quest’idea di libertà che tutto giudica senza voler essere giudicata in nome di una verità che non esiste.

A fronte di tutto questo sarebbe davvero facile e comodo scegliere di giocare in difesa o di isolarsi in nome di un’attesa/promessa messianica di un futuro migliore: non è questa però credo la via da percorrere. Le soste per riflettere sul proprio percorso sono doverose, ma poi c’è il dovere di continuare a credere. Il dovere è tale perchè ci sono molti in cui la speranza non è sopita e attendono solo un segno, solo un piccolo cenno per mettersi in cammino. La pretesa non è quella di cambiare il mondo, almeno non per ora! Il percorso ora dev’essere teso a rendere TESTIMONIANZA a tutto ciò che di nobile, puro, giusto e vero appartiene all’uomo e al suo destino.

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Topics: Filosofia, Varie | 188 Comments »

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