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Sulla Verità e il rispetto delle persone…

By Pasquale | maggio 16, 2008

Nelle mie osservazioni ho più volte fatto riferimento alla necessità di una rinascita della Nazione da basarsi sulla riscoperta di Valori eterni perchè osservabili direttamente nel diritto naturale. Non starò qui ora a disquisire circa l’esistenza di un diritto naturale per due ordini di motivi:

1) mi sembra scontanto che ci sia un diritto naturale e non è questa la sede per dimostrarlo;

 

2) senza diritto naturale non può esserci un diritto serio e che non cada nell’arbitrario.

 

La realtà è indubbiamente molto più complessa di ogni teoria, ma di certo non si può fare a meno di linee guida capaci di aiutare l’uomo ad affrontare le innumerevoli e spesso impreviste rotte della propria vita. La riscoperta di valori fondanti non può però non passare attraverso la consapevolezza da parte degli uomini di esistenza della Verità. Non si parla qui della Verità intesa in un senso metafisico, ma vi si riferisce allo stesso modo cui Kant faceva riferimento alle categorie trascendentali: solo nella Verità è possibile poter giudicare qualsiasi cosa o fatto. Molte volte, infatti, andando ben oltre quelle che sono le norme del buon costume e dell’educazione si tende ad ammettere e a riconoscere alle argomentazioni del nostro interlocutore la stessa legittimità che hanno le nostre: ciò in nome di un’ uguaglianza di tutte le idee e soprattutto della malsana convinzione che postula l’assenza totale di Verità. Diceva un professore durante il mio corso di laurea: non esiste la Verità, ma tante verità in cammino nella storia. Non amo questa definizione e soprattutto la considero quasi un sacrilegio. Prima di tutto si deve considerare la Verità come il termine di paragone per lo stabilire la validità di un’argomentazione, un fatto, una cosa e ciò è possibile in virtù del fatto che se non esistesse questo termine di paragone che noi chiamiamo Verità non si potrebbe nemmeno affermare che << non esiste un’unica verità>>. Il paradosso dei paradossi è che la società vittima dello scientismo ha prodotto il predominio delle opinioni sui fatti, dell’immaginazione sul reale dove tutto può essere certo l’importante è volerlo!

boccaverita.jpgMi rendo conto che la questione è assai complessa e farraginosa, ma sono anche convinto che non è possibile sottrarsi alla responsabilità di dover cominciare a cercare di mettere a posto le cose. Non si mette in discussione la libertà di espressione, niente di tutto questo, si rivendica il diritto di poter riconoscere il giusto dove esso sia, l’onesto qualora si palesi, i fatti nella loro neutralità…insomma di poter giudicare!

Tutti possono esprimere la propria idea, ma non tutti esprimono l’idea giusta: se così non fosse, ovvero se le idee fossero tutte giuste perchè ci si dovrebbe indignare ascoltando quelle antisemite? quelle dei pedofili? quelle dei carnefici? Si rispettano le persone non le idee che manifestano perchè esse potrebbero essere nocive per la comunità!

Ritornare alla VERITA’, per tornare al REALE!

Topics: Filosofia, Politica, Varie | No Comments »

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