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Una bella definizione…

By Pasquale | aprile 22, 2008

Leggendo un articolo di Marcello De Angelis (Analisi del voto) ho trovato oltre a delle riflessioni interessanti una bella definizione dei comunisti o per lo meno di coloro che gravitano nell’universo della sinistra cosiddetta estrema:

<< C’è chi già da prima esprimeva preoccupazione per questo possibile accadimento. Io non mi unisco certo al coro manieristico di quelli che sostengono, non so quanto sinceramente, che l’assenza della sinistra estrema dal Parlamento sia un impoverimento della democrazia, ma mi unisco certo a coloro che prevedono,logo.jpg senza troppa difficoltà, che l’assenza in parlamento porterà questa minoranza arrogante e prepotente, da sempre abituata ad agire nell’impunità e convinta di incarnare gli interessi dell’umanità intera, a cercare di manifestarsi nel modo più sensazionale e violento possibile. Già si annunciano “G8 in ogni città” e recrudescenze di gruppi armati o bombaroli >>.

 Minoranza arrogante e prepotente…niente di più vero. Ricordo ancora quando a scuola un manipolo di ragazzotti di sinistra, comunisti (almeno così si definivano), mi chiedeva di non entrare in nome di non so quale grande lotta contro chissà quale grande sopruso. Se non entravo era perchè non avevo voglia e non certo convinto dalle loro “ragioni”: spesso mi è capitato di chiedermi dove siano ora molti di quei piccoli caporione che parlavano di comunismo e cose simili. Col tempo ho capito che in fondo loro non ne sapevano niente, parlavano mossi dal furore giovanile, ma le loro argomentazioni erano sterilissime così come l’ideologia che credevano di difendere. Una volta mi dissero di non entrare perchè “qualcuno aveva osato affermare” che la storia scritta nei libri di scuola era stata scritta in un modo non proprio scevro da interessi di parte (interessi della sinistra) e che pertanto sarebbe stato opportuno revisionarla e riportare i fatti nel modo più preciso possibile. Mi opposi, mi sembrava giusto e ne avevo valide ragioni che da quel momento ho approfondito. Eppure da quel momento fui bollato come fascista: io che non sapevo nemmeno la differenza tra destra e sinistra!!! In realtà in questo episodio, che tanti altri uomini liberi hanno sicuramente vissuto, si esplica al meglio la definizione data da Marcello De Angelis: la minoranza ha deciso sulla Verità di un fatto e nella sua prepotenza pretende che tutti accolgano il suo verbo, chi non lo fa è un fascista e nei casi più estremi si deve beccare una bella lezione. Spesso nel corso degli anni, gli appartenenti a questa esigua minoranza hanno rivisto le proprie idee o convinzioni a seconda del momentaneo interesse: le stesse facce, con la stessa superbia e proverbiale presunzione di superiorità non hanno mai chiesto scusa dei loro errori e spesso hanno occultato il loro passato. Dicono e parlano in nome dell’umanità (di sicuro gran parte di chi li segue crede in modo puro a ciò che dicono, ma questo non basta) eppure sono semplicemente attaccati al potere. Una dimostrazione di ciò che dico può essere visto paragonando quello che accadde dopo il fascismo al nuovo veltroniano: dopo la caduta del regime fascista tanti intellettuali o politici fascisti si riciclarono nel PCI o culture affini (non mancò chi andò in altri partiti non di sinistra)in una vera e propria operazione di redenzione e cancellazione del proprio passato approfittando della memoria corta del popolo sicuramente dedito a risolvere problemi più importanti del viver quotidiano del primo dopo-guerra. Proprio sulla memoria corta lo stesso Veltroni ha incentrato la sua fallimentare campagna elettorale: si è proposto come il nuovo, ha presentato come nuova una classe dirigente attiva da 40 anni… Troppi sono i silenzi che consentono queste “redenzioni” tocca a noi giovani e in generale a tutti coloro che non hanno mai ceduto ai richiami delle sirene “vetero-post-comuniste” affrontare con raziocionio gli avvenimenti e non smettere mai di presentare la verità dei fatti (anche quella scomoda)  per consentirle di trionfare.

Topics: Filosofia, Politica, Storia, Varie | No Comments »

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