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Senso civico e Tradizione

By Pasquale | febbraio 26, 2008

Dando uno sguardo alla società di cui facciamo parte, non è difficile notare la deriva della soggettività, privata giorno dopo giorno di un qualcosa in cui potersi riconoscere ed esaltare.

tradizione.jpgNella società del villaggio globale, in cui le distanze si riducono ai minimi termini anche grazie alla rete delle reti, è sempre alto il rischio di abbandonarsi alla solitudine oppure di sentirsi catturati dal fascino delle idee integraliste, che incitano a combattere i disagi che affliggono il mondo con soluzioni estreme.

Risulta chiaro che a fare le spese di questa situazione sia, prima di tutto, all’interno della cultura occidentale, l’indispensabile e fondamentale senso civico.

Il senso civico educa l’individuo a diventare cittadino all’interno della società, responsabilizzandolo e affidandogli un ruolo importante all’interno dei complessi processi che portano gli uomini a vivere l’uno al fianco dell’altro.

Senza senso civico, pur diminuendo le distanze geografiche, aumentano a dismisura le distanze interiori: vengono a crearsi così i presupposti per cui le comunità iniziano a sfaldarsi e ad implodere.

Per favorire un rilancio della società si potrebbe promuovere una rinascita delle tradizioni, capaci di legare l’un l’altro gli individui, offrendogli la possibilità di riconoscersi in qualcosa di forte che li esorti anche ad impegnarsi per una crescita sia personale che collettiva.

Le tradizioni possono davvero essere una delle risoluzioni importanti per risolvere i problemi che ci attanagliano: esse sono, al di là delle tante parole che possono giustamente spendersi sui valori da perseguire, il giusto connubio fra teoria e prassi. È  facile dimostrarlo partendo dalla considerazione che esse stimolano il dialogo fra le genti che vi si riconoscono e che, soprattutto in esse, rivivono le esperienze dei loro padri attraverso la memoria storica di cui le tradizioni stesse sono portatrici.

In un tale contesto, il senso civico si svilupperebbe automaticamente e si rinnoverebbe nel tempo senza soffrire i continui attacchi nichilisti  degli pseudo-valori odierni che sono il flagello dell’umanità.

Per cui la domanda <<Quale deve essere, allora, la rotta da seguire, quale la stella polare da ergere a guida per riprendere il viaggio verso l’uomo? >> troverebbe la seguente risposta:

Memoria, Tradizione, Valori.

Questa è quella che io definisco: la triade unitaria. Infatti, nel metaforico viaggio verso l’uomo, la memoria è l’essenza del tempo e  della tradizione, quest’ultima è il ristoro edificante e la cementificazione dei rapporti, i valori sono la forza che sostiene e guida alla meta.

Topics: Filosofia, Politica, Varie | No Comments »

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