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Ultima Thule…

By Pasquale | febbraio 4, 2008

La scorsa settima tra crisi di governo ed altre problematiche relative alla tristemente cronica emergenza rifiuti sono passate quasi sotto silenzio due notizie “interessanti”:

1) in Inghilterra si sta vagliando l’ipotesi di abituare i bambini delle elementari ad utilizzare il termine “genitori” piuttosto che “mamma e papà” e questo perchè potrebbero esserci genitori dello stesso sesso (cfr. articolo del Daily Mail del 30/1/2008);

2) sempre dall’Inghilterra è arrivata la notizia che sono stati avviati i primi studi per poter ricavare lo sperma dal midollo delle donne rendendo in tal modo autonome le stesse rispetto alla procreazione (cfr. articolo del Sole 24 ore).

fecondazione-artificiale-1-324.jpgRispetto alla seconda notizia non voglio soffermarmi più di tanto sulle considerazioni per così dire tecniche ovvero sulla mancanza del cromosoma Y nelle donne, ma voglio far notare ancora una volta come entrambi i fatti siano figli della stessa mentalità (fatico davvero a definirla cultura) nichilista. Una pseudo-cultura che non riconosce nulla come fondamento se non il desiderio individuale produce brutture che secondo i più basilari principi di non contraddizione e di natura non avrebbero nemmeno senso di essere prese in considerazione se non nei romanzi di fantascienza. Famiglia composta da genitori dello stesso sesso non è famiglia, procreazione priva dello sperma maschile non è tale bensì prodotto artificiale. L’uomo artificiale, l’uomo del XXI secolo è schiavo dei suoi vizi e della sua presunta libertà senza fine che gli impone di deresponsabilizzarsi e di provare tutto ciò che la tecnica gli offre. Le parole sono ormai diventate la maschera dietro cui si cela il non senso e a poco serve fermarsi a riflettere solamente se si vuole davvero cambiare le cose. In altri tempi queste notizie avrebbero suscitato scandalo oggi grazie al presunto principio della tolleranza chiedono rispetto. Rispetto per ciò che non è mentre si può accusare di intolleranza chi si richiama al REALE, alla natura e si oppone all’artificializzazione totale della vita. La politica quando non è connivente con le brutture della tecnica preferisce chiudere gli occhi in nome di una presunta libertà di ricerca, ma il compito della Politica è quello di ristabilire le coordinate morali entro cui la ricerca può realizzarsi: è una banalità, ma la linea guida dell’agire umano e ancor di più scientifico deve essere non tutto ciò che si può fare è eticamente corretto.

Mi rendo conto che questioni del genere siano avvertite molto poco dalla gente, tutta presa dal suo vivere quotidiano, ma non si può più assolutamente derogare a certe scelte e lo si può fare concretamente offrendo testimonianza di ciò che si è. Coloro i quali avvertono la minaccia devono testimoniare agli occhi di chi li circonda ciò in cui credono, ciò che è giusto e far capire che essere contro tali aberrazioni non è frutto di intolleranza o razzismo, ma semplice aderenza al dato reale. La sfida del presente e del futuro è la bioetica e la difesa della natura umana: ancora una volta mi chiedo se sapremo e vorremo noi difendere la nostra Ultima Thule?

Topics: Bioetica, Politica | No Comments »

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