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Grillo e la negazione della “comunità”

By Pasquale | gennaio 4, 2015

In generale questi sono tempi particolari dove molte cose vanno riconstruite, ripensate, rifondate o recuperate.

Eppure una cosa, tra le tante, mi ha colpito di tanto in tanto negli ultimi due anni… riguardo al linguaggio usato da Grillo in politica soprattutto circa una cosa in particolare.

Lui, il comico, il novello salvatore del nostro paese parlava di “comunità”… <noi siamo una comunità> urlava soddisfatto dai palchi mentre ad ascoltarlo erano persone deluse e desiderose di speranza.

Bella parola comunità, ma sicuramente Grillo non ha mai conosciuto nè il suo senso e nemmeno il suo significato. La “comunità” è qualcosa che non si costruisce sulla rabbia nè tantomeno sulla voglia di sbirciare nelle stanze dei bottoni : perchè spesso questo fanno i deputati e senatori 5 stelle. La comunità non si costruisce nemmeno cercando di pilotarne ogni appartenente e senza darsi regole dettate dal buon senso e nemmeno escludendo un orizzonte ideale condiviso. Non si costruisce, ovviamente, predicando una cosa (si veda la voce democrazia diretta) per poi farne un’altra (direttori, uomini soli al comando).

Nelle comunità, inoltre, non è mai stato vero e mai lo sarà l’assunto secondo il quale “uno vale uno”: le comunità vivono dell’esaltazione delle qualità del singolo, cui viene riconosciuto un ruolo “superiore”, di guida e migliorativo rispetto ad altri singoli e alla luce di questo riconoscimento esse si comportano cercando si seguirne le orme in un unico, più grande, orizzonte condiviso di cui la guida è degno interprete.

In Italia sono tanti coloro i quali hanno deluso le aspettative, ma Grillo e i 5 stelle sono e sono stati ladri di sogni, parole ed aspettative perchè, non me ne vogliano i loro elettori in buona fede, se è vero che la Minetti non poteva ricoprire ruoli importanti in poltica in virtù di una non idoneità e preparazione allora è altrettanto vero che soggetti non rappresentativi di nulla, senza storia, spesso furbetti da certi ruoli per il bene del Paese devono starne lontani anni luce. Soprattutto in nome del concetto e della realtà che la parola “comunità” esprime e che, mai e poi mai, si potrà realizzare controllando dei database.

Topics: Filosofia, Politica, Società | No Comments »

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