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Due notizie molto importanti e che devono far riflettere…

By Pasquale | gennaio 3, 2008

40 MOVIMENTI PRO LIFE D’EUROPA LANCIANO UNA CAMPAGNA CONTINENTALE

Dieci milioni di firme per il diritto alla vita e la famiglia

I rappresentanti di 40 organizzazioni per la vita e la famiglia di 14 diversi Paesi europei si sono incontrati nei giorni scorsi a Strasburgo per iniziativa del Forum europeo per i diritti umani e le famiglie (Fefa), in occasione della proclamazione della Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea (12 dicembre).

I pro life europei hanno deciso di lanciare una petizione che dovrà protrarsi fino al 10 dicembre 2008 (60° anniversario della Dichiarazione universale dei diritti dell’uomo), e che ha come obbiettivo la raccolta di 10 milioni di firme per la vita e la dignità dell’uomo in tutti i Paesi dell’Unione.

Nella petizione è scritto: “Consapevoli che la dignità umana, la libertà, l’uguaglianza, la solidarietà e la giustizia costituiscono il patrimonio spirituale e morale su cui si fonda l’unione dei popoli europei” constatiamo che “i diritti dell’uomo sono traditi anche perché non sono riconosciuti come titolari di tali diritti tutti gli esseri umani”.

Nel testo si sottolinea anche che “non è sempre chiara la definizione della famiglia, in un contesto generale in cui il crollo demografico in Europa è ragione di grave preoccupazione e diviene sempre più importante il compito educativo dei genitori verso i figli”.

I sottoscrittori della petizione chiedono infine che “alla base della interpretazione, della promozione e dell’attuazione dei diritti umani sia posto sempre il riconoscimento del diritto alla vita di ogni essere umano dal concepimento alla morte naturale e dalla famiglia come nucleo fondamentale dello Stato, costituita mediante il matrimonio di una donna e di un uomo”.

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CROAZIA. CROLLANO IN QUINDICI ANNI, ABORTI, DIVORZI E SUICIDI

Con la fine del regime comunista le Ivg si sono ridotte dell’88,5%

(070508) Seppure la legge sulle interruzioni volontarie di gravidanza sia la stessa, dal crollo del comunismo al 2005 gli aborti in Croazia sono diminuiti dell’88,5%.

       Marijo Zivkovicc, del Centro per la famiglia di Zagabria ha spiegato che questo risultato “è tutto frutto del lavoro di educazione e formazione al Vangelo della vita promosso dalla Chiesa e dalle associazioni cattoliche”.

       Nel 1989, ultimo anno del regime comunista in Croazia, si sono avuti 40mila aborti, mentre nel 2005 gli aborti sono stati 4600. Zivkovic ha comparato i dati di due città industriali con popolazioni simili, come Rijeka (330.000 abitanti) e Split (470.000 abitanti), ed ha fatto notare che in quest’ultima si sono registrati un calo nel numero degli aborti, dei divorzi e dei suicidi, una riduzione dell’uso di contraccettivi e una percentuale quasi doppia di famiglie con almeno tre bambini.

       In totale controtendenza rispetto ai dati demografici europei, la Croazia dal 1995 ha visto un incremento dell’11% nel numero di giovani sotto i 14 anni; ha sempre più famiglie che mettono al mondo almeno tre figli; ha un basso tasso di divorzi; un bassissimo livello di persone infette dall’Aids; e un numero ancor più basso di persone che usano il condom.
Secondo il Presidente del Centro per la famiglia croato, gran parte di questo cambiamento culturale è dovuto al lavoro fatto dai cattolici negli anni Settanta e Ottanta, ma soprattutto dopo la caduta del comunismo.

       Per dare una idea di come la cultura della vita stia prevalendo in Croazia basta guardare la moneta di 25 Kuna (l’equivalente di tre euro) che nel conio del 2000 ha una parte con l’immagine di un bambino in gestazione con tanto di cordone ombelicale.

fonte: “Trentadue – notiziario periodico di informazione del movimento per la vita – numero 5 del 21 dicembre 2007″

 

Topics: Associazionismo, Bioetica, Varie | 37 Comments »

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