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Cronache dal politicamente corretto: se questa è libertà di pensiero…. La Sapienza su Ratzinger e Schettino

By Pasquale | agosto 20, 2014

ratzinger-schettino-500Ha destato molto scalpore e molta indignazione la partecipazione qualche tempo fa del comandante Schettino ad una lezione di un Master Universitario il cui argomento era la gestione del panico all’Università “La Sapienza”.

Tralasciando l’atteggiamento di condanna e la valanga mediatica scatenatasi sull’Università, il responsabile del corso e lo stesso Schettino è amaro constatare ancora una volta  come la civiltà dei media e del politicamente corretto non abbia perso l’occasione per mostrare il suo volto incostante e senza criterio.

Correva infatti l’anno 2007 quando il Rettore dell’Università La Sapienza invitò Joseph Ratzinger, Papa Benedetto XVI, ad inaugurare l’anno accademico. La lectio magistralis si sarebbe dovuta tenere il 17 gennaio 2008. Appena si diffuse la notizia dell’invito ebbe inizio un’autentica rivolta mediatica che,  un poco mi ricordava per lo schieramento “intellighenziale” sceso in campo quello della famosa lettera contro il commissario Calabresi,  costrinse sostanzialmente Ratzinger a declinare l’invito ed inviare solo un messaggio scritto. Intervennero Professori, intellettuali, collettivi ed ogni altro tipo di associazioni il cui scopo è la difesa del libero pensiero – insomma quelli della frase di Voltaire “non condivido il tuo pensiero, ma sarei pronto a dare la vita affinchè tu possa esprimerlo” per evitare ad uno dei pensatori più conosciuti e raffinati del nostro tempo – benchè fosse Papa – ad intervenire in quello che è un tempio del sapere, come appunto dovrebbe essere l’Università, e che dovrebbe esserlo di tutti non solo di alcuni. La colpa riconosciutagli dai “difensori della libertà” era quella di avere una visione del mondo.

Gli stessi invece hanno consentito senza batter ciglio che Schettino, imputato per la morte di numerose persone (il processo deciderà se sia colpevole o meno) e autore di quegli atteggiamenti che tutti conosciamo, intervenisse quale relatore nella stessa Università. Mi chiedo dove si trovassero nelle settimane precedenti questi grandi difensori del pensiero laico?

C’è, evidentemente, un corto circuito e forse ciò dimostra ancora una volta come in realtà a far paura, persino nei luoghi deputati alla conoscenza, siano coloro che elaborano un pensiero e testimoniano posizioni contro-corrente rispetto al politicamente corretto.

Non mi meraviglia la mancanza d’indignazione (dopo non serve a nulla)o la possibilità data a Schettino anche perchè in Italia casi di assassini e cattivi maestri chiamati ad educare ragazzi e presentati come grandi uomini del pensiero siamo pieni e credo proprio che il capitano di Meta di Sorrento in confronto a tali cattivi esempi non sia proprio il top nella speciale classifica che li raggruppa tutti.

Tutto il resto è cronaca, amara, di normali isterismi della società senza bussola figlia del politicamente corretto.

Topics: Filosofia, Società | No Comments »

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