Ricerca

Post Recenti

Archivi

Topics


« | Main | »

Tra un pò festeggeremo il crollo del Comunismo…interroghiamoci su quanto è accaduto dopo…

By Pasquale | agosto 28, 2009

cartina-europa-satellite.jpg Il crollo del comunismo nei paesi dell’Europa dell’Est ha indubbiamente generato un cambiamento decisivo sullo scacchiere mondiale. Il crollo del muro di Berlino ha “imposto” in modo automatico il modello del capitalismo alle popolazioni appartenenti alle nazioni dell’est europeo. A svanire è stata, però , una visione del mondo totalizzante in cui, nel bene e nel male, le popolazioni dell’est trovavano la propria costellazione di senso. Tutto era, infatti, definito e tracciato. Il procedere della storia era considerato come un inevitabile percorso verso il progresso e la compiuta e totale vittoria del socialismo in ogni paese della terra. A risentire della scomparsa del mondo in cui erano cresciuti ed educati sono stati maggiormente i giovani nati nell’ultima decade del socialismo e i giovani nati nell’era del dominio assoluto del capitalismo. Il socialismo è stata una visione della vita, il capitalismo può essere al contrario considerato come un sistema aperto nel quale possono convivere l’individualismo sfrenato ed esempi di mercato virtuoso e non corrotto da derive nichiliste. A 20 anni dalla caduta del muro, la società occidentale vive momenti di incertezza e crisi d’identità che hanno avuto una lunga gestazione. Le nazioni dell’est, invece, hanno vissuto un passaggio traumatico al capitalismo: le vicende degli ultimi anni dimostrano come capitalismo non significhi per forza democrazia e diffusione della cultura dei diritti umani. Sicuramente sono stati fatti passi da gigante verso il rispetto dei diritti umani, ma questo non si accompagna a processi che hanno lo stesso fondamento. Le nazioni post-socialiste presentano, estremizzati, alcuni elementi osservabili nelle società dell’ovest:

I giovani non hanno quindi più riferimenti certi, c’è però la possibilità di costruire un futuro diverso e meno cupo attraverso:

I tempi possono essere maturi per prendere atto degli errori del passato, capire che non siamo alla “fine della storia” e costruire una grande Europa dei popoli.

Topics: Filosofia, Politica | 135 Comments »

Comments

You must be logged in to post a comment.