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Obama, il messia!

By Pasquale | novembre 17, 2008

barack-obama-is-superman.jpgDurante la campagna elettorale per l’elezione del Presidente degli U.S.A. restavo molto colpito del numero sempre più crescente di persone che si mostravano fan di Obama. Ancor più stupito, ad essere sincero, lo sono stato dopo l’elezione annunciata di Obama e tralascio qui le isterie nostrane legate al PD. Lo stupore mi derivava dal fatto che coloro i quali hanno criticato l’America ogni giorno e gente che segue davvero molto poco il dibattito politico si  siano  mostrati entusiasmati dall’elezione del messia democratico. La domanda che ponevo a me stesso e a qualcuno di questi soggetti è sempre stata la stessa per tutto il tempo: << credete davvero che Obama sia il leader mondiale che porterà il cambiamento agognato? Davvero credete che l’uomo più potente del mondo (oramai quasi solo militarmente) eletto dagli americani abbia come primo interesse quello mondiale e non quello del suo popolo?>>. L’idea che mi sono fatto alle risposte che ho ricevuto è che in effetti Obama ha avuto così tanto seguito perchè viene dopo Bush (l’incarnazione del male secondo i media), perchè rappresenta il degno finale cinematografico al famoso discorso di Martin Luther King e perchè in fin dei conti, per dirlo all’inglese, è cool.
Certo, Obama mostra sicuramente doti carismatiche ed oratorie fuori dal comune, ma questo non basta. Sia chiaro: non si mette in giudizio il voto del popolo degli Stati Uniti, ma l’entusiasmo degli europei. I cittadini americani hanno votato sui programmi, gli europei dei programmi sapevano veramente poco (parlo della grande massa, non degli addetti ai lavori naturalmente). Inoltre in America si vota con un sistema molto complesso  dove chi ha meno voti totali può anche vincere: infatti se si va a vedere il dato finale delle votazioni si scopre che Obama in voti totali ha vinto con il 52,7 % quindi non proprio un plebiscito, almeno non di proporzioni tali da urlare ad un profondo cambiamento.
Il tempo è galantuomo e anche se spesso deve passare molta acqua sotto i ponti prima che le cose si palesino per quello che in realtà esse sono, mi chiedo come reagirà la folla gaudente e plaudente ai primi annunci di Obama: <<monito all’Iran, tutela della classe media americana, ritiro dall’Iraq ma potenziamento in Afghanistan>>.
A quanto pare sono differenze non sostanziali con la precedente politica e soprattutto volte alla tutela dei soli interessi americani e sia chiaro non è sbagliato Obama, ma siamo sbagliati noi che ci aspettiamo la salvezza dal leader di un impero che è normale che pensi a realizzare gli interessi della propria nazione. Ancora una volta la classe intellettuale e mediatica europea si mostra molto faziosa e provinciale nelle sue dichiarazioni ed incapace di esprimere giudizi di merito e critici basati su dati ed fatti reali: questo atteggiamento può essere evidenziato dal fatto che fino a ieri l’America era considerata come il male, ora è  il rappresentante supremo del bene. L’Europa, finchè continueranno a sussistere queste condizioni non ha futuro.

Topics: Politica, Storia, Varie | No Comments »

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