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Senza pudore…allora taci!

By Pasquale | settembre 9, 2008

Spesso, diciamo sempre, in questa nostra povera Patria dobbiamo fare i conti con le “lezioni” di ogni tipo che agli auto-proclamati numi tutelari d’Italia ci impartiscono. Molte volte, diciamo il più delle volte, tocca a noi giovani tacere e rispettare le parole di questi cari e venerabili soloni solo per educazione e rispetto a chi è più avanti negli anni, ma ora basta. Basta al caro Giorgio Bocca che su Repubblica, del suo caro amico E.Scalfari (altro fulgido esempio di pseudo-ridicol-intellettuale), offre una lezione di storia, anzi di storiografia e morale ai lettori.

256d7f8eec635180953df0b625844a27.jpegAccusa Gianni Alemanno e Ignazio La Russa di bieco revisionismo e tra le varie cose con un abile enunciazione di un principio di ricerca storica afferma:<< È vero, come dice Alemanno, che il fascismo nel corso della sua storia breve ma intensa è stato anche altro dalla politica razziale, anzi, spesso il suo contrario, dallo schieramento militare contro l’occupazione nazista dell’Austria, alla protezione che l’esercito italiano assicurò ai perseguitati ebrei in tutti i territori occupati, come ben sanno i piemontesi che dopo l’armistizio videro arrivare dalla Francia migliaia di ebrei al seguito della IV armata. La storia è già di per sé un via vai confuso che si presta alle più varie revisioni e confutazioni, ma non rendiamola più complicata di quanto già sia>>.  Incredibile! Siccome i fatti sono complicati non rendiamoli ancora più complicati. Non sono fazioso e nemmeno in mala fede, ma credo che francamente proprio il nostro caro G.Bocca non debba impartire lezioni a nessuno visto che fu proprio lui a scrivere e ad essere convinto delle seguenti parole:

<<Questo odio degli ebrei contro il fascismo è la causa prima della guerra attuale. La vittoria degli avversari solo in apparenza, infatti, sarebbe una vittoria degli ebrei. A quale ariano, fascista o non fascista, può sorridere l’idea di dovere, in un tempo non lontano, essere lo schiavo degli ebrei? >>.

 Personalmente tra il presunto padre della Patria ed il principe J.V. Borghese  (comandante dell’eroica X MAS) preferisco di gran lunga il secondo. Tra i giovani repubblichini e i partigiani rossi preferisco i primi che almeno difendevano la Patria e l’onore da chi anche giuridicamente era un invasore (chiaramente questo si rifiuta oggi di rammentarlo). I secondi volevano semplicemente sostituire alla dittatura nera una loro dittatura rossa.  Chiaramente qui si parla di onore, di morale (quella vera), di valori che in linea di massima sono stati sempre calpestati e che oggi vengono anche derisi: grazie a questa situazione i veri immorali e voltagabbana vengono venerati come maestri e non ignorati.

Certo io non sono fascista, almeno non nella misura in cui, nel leggere queste mie poche righe, potrebbero definirmi gli allievi dei maestri alla Scalfari o alla Bocca.

Io però sono sereno, io credo in DIO-PATRIA E FAMIGLIA.

Topics: Politica, Storia | No Comments »

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