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Un sussulto dalla scuola…

By Pasquale | agosto 29, 2008

119675-gelmini.JPGIl ministro Gelmini l’aveva promesso e lo ha fatto: ritorna il voto in condotta. Dico finalmente perchè davvero non se ne poteva più della deriva cui la scuola pareva ormai rassegnata! Ritengo la reintroduzione del voto in condotta importantissima in quanto rappresenta un sussulto da parte dell’istituzione formativa ed educativa per eccellenza, un segno che fa ben sperare in una rinascita della spinta educativa che dovrebbe contraddistinguere l’operato ad ogni livello di qualsiasi ente scolastico.

Tante, troppe volte ci si è piegati alla logica buonista ed egualitarista che ha penalizzato sempre e solo i ragazzi che a scuola andavano e vanno per imparare e formarsi, ma non solo, a subire gli effetti della sciagurata deriva egualitarista, infatti, sono stati anche quegli insegnanti che vivono la propria professione come una missione e con la consapevolezza di quanto sia importante il loro insegnamento ai fini  di una costruzione di una società migliore. Il buonismo ha scatenato la cattiva educazione, l’idea che il voto buono o comunque la promozione sia un atto dovuto, che chi sbaglia non va punito, che gli insegnanti debbano essere “amici” e “complici” degli studenti, che le regole non esistano, che gli studenti qualora non raggiungano i risultati sperati (ed invero non “sudati”) ne sappiano sicuramente più degli insegnanti.

  unione-degli-studenti.gifGli studenti dell’UDS hanno prontamente ribattuto al Ministro: << l’Unione degli Studenti ribadisce la propria profonda contrarietà a questo provvedimento, che ribalta uno dei principi fondamentali del nostro Statuto degli Studenti e delle Studentesse, cancellando in un solo colpo i risultati di decenni di lotte studentesche per il primato del profitto e della qualità dell’insegnamento. Ci opponiamo al voto di condotta in quanto crediamo in una scuola che sia basata sulla partecipazione degli studenti e sull’inclusione costruttiva delle marginalità, non in una scuola che, con un impressionante balzo indietro ai Decreti Regi, sa rispondere alla violenza ed al bullismo solo con la repressioneCi sentiamo profondamente traditi dal Ministro Gelmini che aveva promesso un confronto. Ma non staremo a guardare: a chi ci vuole far ci tacere risponderemo ad inizio ottobre con una grande mobilitazione nazionale >>.

Forza ragazzi, anche quest’anno non si entrerà a scuola e anticiperemo le ferie di dicembre: raccontatela giusta una buona volta. Sono stato studente sino a poco tempo fa e queste occasioni le attendevo solo per non entrare a scuola e prendermi un giorno di vacanza in più. Per giunta i presunti leader tra le altre cose non chiarivano bene per cosa e per chi lottassero, ma forse nemmeno loro lo sapevano.  Tornando ai contenuti del comunicato, mi colpisce molto questo passaggio :<< Ci opponiamo al voto di condotta in quanto crediamo in una scuola che sia basata sulla partecipazione degli studenti e sull’inclusione costruttiva delle marginalità, non in una scuola che, con un impressionante balzo indietro ai Decreti Regi, sa rispondere alla violenza ed al bullismo solo con la repressione>>. Mi chiedo e chiedo loro:  i bulli sono marginalità? Non sono forse loro che la fanno da padrone e che remprimono le idee di coloro che sono in disaccordo? Gli amici dell’UDS sanno o non sanno che non tutti i ragazzi in età scolastica hanno il temperamento per rispondere con la propria libertà a questi sciagurati che capiscono solo la forza, il sesso e la derisione degli altri? Dove i genitori hanno fallito o stanno fallendo è doveroso che la scuola oltre al dialogo sappia educare chi sbaglia attraverso punizioni che talvolta possono e DEVONO essere esemplari. Putroppo i ragazzi e la loro retorica sono vecchie e appartengono ad un’ideologia che ha fatto tanto male al nostro Paese: sinteticamente la potremmo definire l’ideologia sessantottina del vietato vietare. Vecchie idee, schemi fallimentari e disvalori che hanno portato, assieme ad altri fattori, la scuola e la società allo sfascio.

Sia chiaro non critico i singoli individui, forse sono tutti bravi ragazzi, ma senza falsa ipocrisia posso ben dire che molti di questi “capetti” che oggi gridano allo scandalo contro la Gelmini sono studenti che passano più tempo in assemblee (presunte), o cose affini anzichè fare la cosa principale: studiare!

Spesso, sino ad ora, la responsabilità era delegata esclusivamente alla grande forza di volontà di qualche ottimo insegnante e all’educazione unita alla voglia di fare bene dei tanti bravi ed educati studenti. Non illudiamoci che tutto possa cambiare con il voto in condotta, ma quanto meno l’istituzione ha lanciato un segnale positivo a chi desidera davvero impegnarsi.

Topics: Associazionismo, Politica, Varie | No Comments »

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